Voto su osservazioni PUG, appello di Libera il futuro: “É momento di scegliere: cemento o sviluppo sostenibile?”

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Arena e Amendolagine: “Inviate al presidente del Consiglio comunale alcune sintesi per i consiglieri comunali, semplici semplici, di analisi del PUG e di riepilogo delle nostre prosposte”.

Dopo due anni e mezzo in Consiglio Comunale approdano le osservazioni al nuovo Piano Urbanistico Generale, adottato a gennaio 2023. Dovevano essere discusse intorno a novembre 2023, entro due mesi dal termine della loro presentazione: due anni o due mesi… che differenza fa? Siamo lì, no?

Sarcasmo amaro a parte, lanciamo un appello ai consiglieri di maggioranza e di minoranza (almeno a quelli senza conflitti di interessi) che il 27 febbraio prossimo dovranno discutere e votare le osservazioni. Votate con scienza e coscienza, studiate perchè ne va del futuro urbanistico della città che lascerete ai vostri figli e nipoti.  

Per darvi un aiutino e supportarvi nella comprensione di un argomento – che dovreste già conoscere bene – abbiamo inviato al presidente del Consiglio comunale, con preghiera di invio a tutti voi, alcune sintesi semplici semplici (con colori, grafici e disegni, addirittura) di analisi del PUG e di riepilogo delle nostre prosposte. 

Ci troverete, fra le altre osservazioni (tutte esposte in Commissione consiliare urbanistica mesi fa, senza notizie di esito alcuno):

  •  la richiesta di revisione del dimensionamento del PUG che prevede edificazioni fino a oltre 70.000 abitanti (siamo 53.000 mila);
  • la cancellazione della possibilità di alzare palazzi (anche fino a sei piani) su Via della Libertà e in via Pancrazio Cucuziello;
  • il salvataggio delle aree agricole da nuove costruzioni in via Vecchia Corato e su Via Andria;
  • il parco costiero alla Bi Marmi;
  • i programmi di urbanistica tattica ed edilizia di sostituzione.

Mentre “tutta la Puglia” (parafrasando Decaro) si indigna per l’erosione della costa e il consumo selvaggio di suolo, a Bisceglie rischiamo il ritorno al passato. A gennaio sono scadute le clausole di salvaguardia e alla BiMarmi si potrebbe costruire, ad esempio. 

La maggioranza di governo – che sbandiera ambientalismo e sostenibilità – manifesti il suo indirizzo politico una volta tanto. A chiacchiere siamo tutti bravi, ma non abbiamo proprio capito, alla prova dei fatti, Angarano e amici di ieri e di oggi che visione abbiano (ce l’hanno?) di Bisceglie 2040.

Noi potremo dire a figli e nipoti a testa alta che abbiamo lottato e ve lo avevamo detto? Voi potrete dire ancora una volta “Non è a me”?

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